mercoledì 25 aprile 2012

Truffe: Imu e adeguamenti catastali, attenzione alle false notifiche


Facendo leva sulle incetezze che ruotano intorno all'Imu, una "truffa catastale"  è stata messa in atto in questi giorni in Italia, con vittime accertate a Udine, Pordenone, Firenze e Bra. A essere colpiti artigiani e piccole imprese, ma anche semplici cittadini. Come riporta La Stampa, a tutti è stata recapitata, con corriere espresso, una busta proveniente dal sedicente "studio notarile Leonardo Rossi di Milano", che annuncia, previo il pagamento delle spese di invio, 28,50 euro, l'adeguamento dei valori catastali.

In molti ci sono già cascati. In realtà quel notaio, in piazza IV Novembre nel capoluogo lombardo, non esiste. Non è indicato nessun numero di telefono. La lettera, che porta lo stemma della Repubblica italiana, fa riferimento alla legge 214 del 22 dicembre 2011 [PDF] sulle disposizioni per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, ma è inutile. Contiene una 'notifica':
"Alla luce degli accertamenti effettuati dall’ufficio tecnico sul vostro nominativo, ed in base alle correlate verifiche catastali, siamo lieti di precisarvi che la vostra posizione risulta correttamente aggiornata anche dopo l’introduzione delle nuove disposizioni entrate in vigore. Nessun tributo dovrà essere versato per sanare la vostra posizione. Le spese di notifica versate alla consegna della presente vi sollevano da ogni obbligo verso il nostro studio".

Si tratta, dunque, di una spesa inutile di 30 euro. E’ probabile, ritengono gli inquirenti, che la spedizione sia avvenuta a pioggia e pertanto che nei prossimi giorni a ricevere il plico saranno diverse altre aziende o privati cittadini. Nelle ultime settimane sarebbero state inviate oltre 3 mila lettere in tutta Italia.

Il corriere che le consegna, una volta appreso che si tratta di una probabile truffa, ne ha ordinato il blocco, ma molte sono già giunte a destinazione. La polizia postale consiglia di non ritirare plichi non attesi, recuperare il denaro speso, dopo una denuncia, potrebbe comunque costare caro o risultare impossibile. In allegato [PDF] la lettera dello studio notarile Leonardo Rossi e la busta [PDF].

E a proposito di dubbi ed incertezze sulla nuova tassa, si è espresso anche il Codacons. "Per il Codacons il Governo deve fare al più presto chiarezza sulle tasse che i cittadini si troveranno a dover pagare da qui alla fine dell'anno, altrimenti l'incertezza sugli importi avrà ulteriori effetti negativi sui consumi ed il Pil già in calo", sottolinea in una nota il Codacons.

"Il Codacons chiede in primo luogo che sia lo Stato (o il comune) a farsi carico di mandare a casa del consumatore un modello precompilato (F24, bollettino….) con l'importo da pagare, da pagare in un numero di rate a scelta del consumatore, quindi anche in unica soluzione (almeno dal 2013). Inoltre deve essere a cura dell'amministrazione pubblica la ripartizione di quanto spetta allo Stato e quanto al Comune e non certo al consumatore che non può essere costretto, oltre a pagare la tassa, anche a dover andare da un commercialista o da un matematico", conclude la nota.

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