venerdì 31 agosto 2012

Roma, 12enne picchiata a sangue dalla madre: stava troppo su Facebook


All'inizio si è pensato ad un’aggressione, alla città violenta, all'infinito dibattito sulla sicurezza. Alla fine la verità è venuta fuori. Per sfuggire alle violenze della madre, una ragazzina di 12 anni ha atteso l’arrivo della polizia davanti al cancello d’ingresso di un parco. Gli agenti l’hanno trovata in lacrime con il volto pieno di sangue e ferite su tutto il corpo.

La storia di questa ragazzina, punita per aver passato troppo tempo a chattare con gli amici su Facebook, come ha raccontato lei stessa ai poliziotti che la notte tra il 29 e il 30 agosto l’hanno tratta in salvo e portata in ospedale, da dove è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni.

Mancavano pochi minuti a mezzanotte quando la madre della ragazza ha chiesto alla figlia di spegnere il computer ed andare al letto. Esasperata dal rifiuto da parte della ragazzina, e complice forse qualche bicchiere di troppo, la donna ha cominciato a picchiare a sangue la figlia in quella che pare essere solo l’ultima di una lunga serie di liti familiari.


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La bambina ha tentato di liberarsi dalla violenza della madre ed è scappata di casa rifugiandosi nel giardinetto pubblico di via Cornelia, nel quartiere Aurelio a Roma. Un inquilino del palazzo dove abita la famiglia, accortosi delle urla, ha subito avvisato il 113 raccontando di aver sentito la lite e di aver visto la mamma rincorrere la figlia nel parco.

”Quella ragazza correva in lacrime – avrebbe detto agli agenti -, era piena di sangue”. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato la bimba che tremava ancora, piena di sangue e con ferite su tutto il corpo. ”Mamma mi ha picchiato perché non spegnevo Facebook – il suo racconto -, ma non è la prima volta, abbiamo litigato diverse volte”.

La donna, una 43enne di nazionalità russa, è stata subito rintracciata e denunciata. Se venissero confermati i maltrattamenti continui rischierebbe di perdere la figlia, avuta dall’ex marito con il quale continuava a convivere nonostante la separazione. L’uomo, al momento della lite, era al lavoro e non ha potuto arginare la violenza dell’ex moglie.

Interrogata dagli inquirenti, la donna avrebbe ammesso di aver picchiato la figlia per futili motivi. Alla ragazzina, trasportata all’ospedale San Carlo di Nancy, sono state riscontrate contusioni multiple, escoriazioni e tumefazioni. Dopo le cure del caso è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni. E per ora, mentre se ne sta lontana a casa di parenti, della madre non vuole più saperne.

Fonte: Blitz Quotidiano
Foto dal web

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