domenica 28 luglio 2013

Minori, 10 consigli per viaggiare sicuri in estate alla scoperta del Web


Internet è una grande ricchezza, si può comunicare senza limiti di spazio e di tempo, oltre ogni confine geografico e culturale, ottenere tutte le informazioni che si desiderano, incontrare nuovi amici, ma è sempre necessario tutelarsi per evitare situazioni e incontri spiacevoli. 

Trend Micro, azienda leader nella sicurezza informatica che sostiene il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e il progetto “Per un Web Sicuro”, dedicato all’uso consapevole e responsabile della Rete, richiama l’attenzione dei genitori e dei ragazzi sui rischi nascosti del Web e sui consigli per una navigazione sicura. 

In un'epoca in cui lo smartphone è uno dei regali più diffusi per la prima comunione o la promozione, i tablet sono compagni di viaggio indispensabili anche per i più piccoli e i social network interessano sempre più il pubblico dei giovanissimi, le minacce online si fanno più sofisticate e sottili ed è necessario sviluppare una piena consapevolezza dei pericoli reali che la nostra vita virtuale può comportare. 

Secondo un’indagine promossa dal MOIGE* 9 minori su 10 (l’87,8%) navigano in rete quotidianamente ma solo 3 genitori su 10 sono attenti all’uso che questi fanno di Internet. Infatti, il 57,6% dei ragazzi utilizza Internet da solo e il 28% dei minori dichiara di aver fatto amicizia con estranei. 14 minori su 100 hanno addirittura accettato un appuntamento al buio proposto in Rete da sconosciuti. 

“È molto importante che i genitori siano consapevoli sia delle potenzialità che dei rischi di Internet”, commenta Carla Targa, Senior Marketing & Communication Manager di Trend Micro Italia. “Non è possibile vietare ai ragazzi l’utilizzo della Rete, e non sarebbe nemmeno giusto perché con le precauzioni corrette rappresenta uno strumento che offre loro grandi opportunità. Per questo, educare ad un uso corretto di Internet è indispensabile; il modo migliore per aiutare i minori a navigare in sicurezza è infatti rappresentato dall’adozione di regole chiare e condivise che rendono possibile esplorare il Web in tutta tranquillità”. 

Ecco 10 semplici consigli per tutti e tanti auguri di una buona estate e di una buona navigazione da parte di Trend Micro!

5 CONSIGLI PER I GENITORI

1. Fai esperienza diretta della navigazione sul Web insieme a tuo figlio
Condividere le passioni e le attività online aiuta a rendere l’esperienza sul Web ancora più e anche più sicura comprendendo meglio cosa è necessario proteggere
2. Stabilisci dei limiti
Di tempo e di attività. Identifica insieme a tuo figlio i siti che non vuoi che visiti e definisci un bookmark dei siti ai quali può accedere
3. Proteggi e controlla
Utilizza dei software di Parental Control su PC e tablet e controlla periodicamente il contenuto dell’hard disk, verificando la “cronologia” dei siti web visitati. Sugli smartphone controlla le permission richieste dalle varie applicazioni e i dati che queste condividono
4. Condividi le raccomandazioni per un uso sicuro di Internet e parla apertamente dei rischi
Assicurati che tuo figlio sappia che le persone che incontra online non sono sempre quelle che dicono di essere
5. Segnala eventuali pericoli e casi sospetti alle autorità preposte
Aiuta le autorità a intervenire in modo tempestivo e ascolta sempre tuo figlio rassicurandolo sul fatto che non è mai troppo tardi per riferire se qualcuno o qualcosa, durante la navigazione, lo ha turbato

5 CONSIGLI PER I BAMBINI E I RAGAZZI

1. Si furbo! Non fidarti di chi vuole sapere troppe cose e non fornire mai dati personali 
Le informazioni personali condivise (nome, età, indirizzo, numero di telefono, foto, orari della scuola, nome degli amici,etc.) ti rendono vulnerabile e raggiungibile
2. Non credere che tutto ciò che è su Internet sia vero
E’ facile mentire quando si è online: alcune persone possono fingersi tuoi coetanei, quando in realtà non lo sono. Quindi non è mai una buona idea incontrare qualcuno che si è conosciuto solo in Rete
3. Non entrare mai in siti “a pagamento” o dove è scritto “acceso vietato ai minori”
Rispetta le indicazioni, violarle non significa essere “più grandi”
4. Pensa bene a quello che vuoi condividere prima di postarlo sui social network o nelle chat 
Non inviare messaggi volgari, non essere offensivo, comportati come faresti fuori del mondo virtuale. Nella Rete valgono le stesse regole
5. Se qualcuno ti mette a disagio, ti disturba, ti dice cose che ti imbarazzano o ti spaventano, chiedi subito aiuto ai tuoi genitori

*Fonte dati: indagine MOIGE, ITCI - Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale – febbraio 2013

Fonte: Trend Micro
Foto dal web

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domenica 7 luglio 2013

Stonesoft Security Engine 5.5 con motori virtuali e migliori prestazioni


Stonesoft, società esperta in cyber security, presenta la nuova piattaforma Stonesoft Security Engine e Stonesoft Management Center 5.5. La piattaforma è alla base di Stonesoft Next Generation Firewall e delle altre soluzioni di sicurezza. La nuova versione consente agli Manager Security Service Provider (MSSP) di servire più utenti con un’unica appliance. Le prestazioni di ispezione sono inoltre sensibilmente migliorate.

giovedì 4 luglio 2013

Caso Nsa: Cannistraro, intelligence europee sapevano cosa accadeva


L'ondata di indignazione suscitata in Europa dalle rivelazioni di Edward Snowden sulle attività della Nsa, con le dure prese di posizione di Berlino e Parigi, dimostra che l'opinione pubblica europea "non è stata informata adeguatamente" dai propri governi di ciò che i servizi di intelligence del Vecchio Continente, "compresi quelli italiani" "sapevano molto bene". Ed e' "colpa dei governi" l'assenza di un dibattito pubblico in Europa sul tema della privacy e della sicurezza, come quello che ci fu negli Usa quando fu varato il Patriot Act. 

Lo dice all'Adnkronos Vincent Cannistraro, ex direttore della Cia a Roma, del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca e dell'Antiterrorismo a Washington. Cannistraro è molto duro nei confronti di Snowden, definito "un hacker". "Si può credere a tutto quello che racconta?", si domanda Cannistraro, per il quale l'ex informatico della Nsa fornisce "solamente delle tessere del puzzle", senza incastrarle "nel contesto". 

E il contesto è dato da quanto è accaduto dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, con la necessità di fronteggiare la minaccia terroristica internazionale. "Il fatto che le democrazie collaborino non dovrebbe essere una sorpresa, ma una necessità", dice ancora Cannistraro. Il concetto di privacy, del resto, per Cannistraro è cambiato da tempo. "Non capisco a cosa la gente stia reagendo, la privacy se n'è andata da tempo", basta acquistare qualcosa online, ad esempio, per capire che gli inserzionisti pubblicitari su internet "sanno dove sei, conoscono i tuoi intessi". 

Meno comprensibile, però, ammette Cannistraro, è l'attività di spionaggio della Nsa ai danni degli uffici Ue o dell'ambasciata italiana a Washington. "Non mi sembra logico", dice, "è improbabile che vi fosse una qualche utilità". Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha promesso ai leader europei che fornirà spiegazioni sul presunto spionaggio da parte dei servizi delle agenzie di intelligence Usa ad autorità dell'Unione Europea appena la sua squadra avrà esaminato le accuse.

Nel frattempo Edward Snowden ha ritirato la richiesta d'asilo in Russia: la talpa del Datagate è ancora nell'area internazionale dell'aeroporto moscovita di Sheremetievo e da lì ha presentato, attraverso l'ufficio legale di Wikileaks, richiesta d'asilo a ventuno Paesi, compresa l'Italia, ma anche Germania, Francia, Spagna, Austria, Svizzera, Brasile, Cina, Ecuador. La presenza di Snowden in Russia sta causando frizioni tra Mosca e Washington: Vladimir Putin ha detto di poter accettare che la talpa resti, ma a condizione che taccia.


Via: Adnkronos