lunedì 18 novembre 2013

Situazione in Siria e Croce Rossa usati da spammer per le loro truffe


Il conflitto attuale e la complessa situazione politica presente in Siria, hanno creato le condizioni perfette per la diffusione di nuove truffe “nigeriane”. Secondo i dati di Kaspersky Lab, negli ultimi mesi c’è stato un aumento del numero di messaggi nigeriani che contenevano riferimenti alla Siria. Gli spammer hanno inviato messaggi a nome di banche, organizzazioni umanitarie e privati. 

Il conflitto attuale e la complessa situazione politica presente in Siria, hanno creato le condizioni perfette per la diffusione di nuove truffe “nigeriane”. Secondo i dati di Kaspersky Lab, negli ultimi mesi c’è stato un aumento del numero di messaggi nigeriani che contenevano riferimenti alla Siria. Gli spammer hanno inviato messaggi a nome di banche, organizzazioni umanitarie e privati. 

In alcuni casi, i truffatori si sono presentati come membri della Croce Rossa Internazionale, riportando la triste storia di un commerciante di petrolio morto nel conflitto siriano, la cui fortuna è stata salvata da un dipendente della Croce Rossa. Il mittente quindi chiedeva aiuto per trasferire il denaro e successivamente per rintracciarlo. Al destinatario veniva promesso metà dell’importo e veniva fornito un indirizzo di posta elettronica personale per contattare i truffatori. 


Alcune delle email individuate dagli analisti di Kaspersky Lab sembrano essere state inviate utilizzando dei “comuni” nomi siriani e trattavano tematiche differenti. In uno di questi, un “insegnante siriano” chiedeva ai destinatari di aiutare alcuni bambini orfani che avevano ereditato una grossa somma di denaro dai genitori, mentre altre provenivano da persone che volevano donare del denaro e chiedevano ai destinatari aiuto nell’eseguire questa operazione. 

Tatyana Shcherbakova, Senior Spam Analyst di Kaspersky Lab, ha commentato: “Abbiamo individuato messaggi brevi in cui l'autore voleva semplicemente conoscere meglio il destinatario. Nei  testi dei messaggi ricorrevano di frequente termini come “politica”, “crisi” o “rivoluzione”. Dopo aver ottenuto l'attenzione del destinatario, i truffatori sfruttavano il desiderio delle persone di guadagnare soldi facili e la loro sensibilità nell’aiutare le persone in difficoltà. Gli utenti non dovrebbero rispondere a questi tipi di messaggi di posta elettronica, perché una volta entrati in contatto con un truffatore 'nigeriano’, si rischia di essere raggirati". 

Secondo i dati presenti nello spam report di settembre di Kaspersky Lab, l’Asia (59%) è rimasta la principale fonte regionale di spam e ​​il suo contributo è in aumento di 4 punti percentuali rispetto al mese precedente. L’Asia è seguita dal Nord America (20%), la cui quota è cresciuta di 2 punti percentuali, e dall’Europa dell’Est (12%), la cui quota invece è scesa di 2 punti percentuali. L’Europa Occidentale (4%) e l’America Latina (2,4%) chiudono le prime cinque posizioni.

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