domenica 12 gennaio 2014

Sicurezza: Governo adotta piano cyber protezione su proposta CISR


A conclusione di un lavoro condotto, lungo tutto il 2013, dagli esperti della Presidenza del Consiglio e delle diverse amministrazioni coinvolte, il presidente Enrico Letta ha adottato, su proposta unanime del CISR (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica) il “Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico” e il “Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica”. 

L’adozione è avvenuta al termine di una riunione del CISR presieduta da Letta, con la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per i Servizi di informazione, Marco Minniti, del vice presidente del Consiglio e ministro dell’Interno Angelino Alfano, dei ministri della Difesa, Mario Mauro, della Giustizia, Annamaria Cancellieri, dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi. Segretario della riunione, il direttore generale del DIS, Giampiero Massolo.

I lavori del Comitato si sono incentrati sul fondamentale rilievo strategico rivestito, ai fini dell’efficace tutela degli interessi nazionali, dallo spazio cibernetico, da considerarsi quale ambito primario per l’affermazione dei diritti e delle libertà individuali, nonché per il perseguimento dell’efficienza della Pubblica Amministrazione. 

Il presidente Letta, in particolare, ha ricordato come la sofisticazione degli attacchi informatici e la connessione in rete delle infrastrutture critiche nazionali stiano crescendo a un ritmo tale che, in caso di un attacco rilevante, la stessa stabilità e sicurezza del Paese possono esserne seriamente pregiudicate. 

Il Comitato ha, al riguardo, evidenziato la responsabilità del governo nel potenziare, attraverso uno sforzo coordinato e convergente delle diverse amministrazioni dello Stato, la capacità di prevenzione e reazione nei confronti della minaccia cibernetica. 

Si tratta di un impegno che vede l’Italia in prima fila nei maggiori consessi multilaterali e nei rapporti con i principali partner, e che su scala nazionale - è stato unanimemente ribadito dai membri del Comitato - deve necessariamente coinvolgere anche il mondo del privato, accademico, e della ricerca scientifica, alla luce dei rischi di sottrazione del patrimonio industriale e tecnologico nazionale insiti nei crimini informatici. 

Con il “Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico” e il “Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica” vengono dunque individuati, insieme con i profili e le tendenze evolutive delle minacce alle reti di interesse nazionale, anche gli strumenti e le procedure per contrastarle, e sono definiti, al contempo, tanto i compiti dei vari attori pubblici e privati, quanto gli obiettivi specifici, e le prioritarie linee d’azione. 

“Con questi due documenti – ha sottolineato Letta – ci dotiamo di una strategia che ci permette di fare squadra: ora possiamo guardare con più fiducia alle sfide dello spazio cibernetico, che non è solo una fonte di rischi, ma anche di opportunità per produrre ricchezza”.


Fonte: Governo